Si avvicina il periodo del caldo,del sole cocente e quindi anche della tintarella ,tanto bella quanto pericolosa se non si usano le giuste precauzioni.
Ho voluto fare una ricerca soprattutto riguardo le creme solari, la loro composizione e caratteristiche.
Premetto che non sono né laureata, né tanto meno esperta in campo, tutto ciò è frutto della mia curiosità di ricerche personali.
Allora, come sappiamo le creme solari hanno la funzione di proteggere la pelle dal sole, permettendone i benefici di quest’ultimo, ma evitando i danni come scottature o ancor peggio, melanomi, pero queste devono avere determinate caratteristiche che secondo la Federconsumatori sono:
1. Il fattore di protezione
2. Il tipo di filtro
3. Le sostanze contenute
4. La resistenza all’acqua
5. L’ applicabilità
Il fattore di protezione:
Viene indicato sulle confezioni con la sigla SPF (Sun Protection Factor), determina quanto tempo è possibile esporsi con quella crema senza avere scottature o eritemi. Quindi descrive la capacità del prodotto di proteggerci dai raggi solari.
Ovviamente è un fattore soggettivo dipende dal tipo di pelle ,da quanto sono intense le radiazioni, che tipo di prodotto è, quale principio attivo ha e le condizioni atmosferiche.
I n Europa, il numero di riferimento dell’SPF riportato sulle confezioni dei prodotti, viene suddiviso in cinque gruppi:
1) da 2 a 6: protezione bassa
2) da 8 a 12: protezione media o moderata
3) da 15 a 25: protezione alta
4) da 30 a 50: protezione altissima
5) oltre 50: protezione ultra alta (chiamato anche schermo totale)
Oggi però scrivere “protezione schermo totale” è illegale, in quanto è impossibile essere protetti totalmente, fortunatamente l’Europa si mobilitando per rendere la vita del consumatore migliore.
Attenzione al vostro fototipo!

Vediamo un po' da cosa dobbiamo difenderci: Le radiazioni solari
Le radiazioni solari si formano nel nucleo del sole attraverso la reazione termonucleare di fusine con differenza lunghezza d’onda esse trasportano l’energia solare.
A secondo della loro frequenza d’onda si distinguono in radiazioni visibili
- Ultravioletti A (UVA)
- Ultravioletti B (UVB)
- Ultravioletti C (UVC)
- Infrarossi (IR)
Quelli dannosi sono gli UVA,UVB,UVC
Gli UVA essi penetrano nella pelle creando fotoallergie, invecchiamento precoce della pelle e in casi estremi melanomi.
Gli UVB attivano la vitamina D e quindi l’abbronzatura, ma un’esposizione eccessiva senza un’adeguata protezione può provocare un alterazione cutanea.
Gli UVC sono i più pericolosi per l’uomo,ma l’ozono riesce a bloccarli, anche se negli ultimi anni l’ozono si è assottigliato ( il famoso buco dell’ozono), quindi questi raggi iniziano a essere pericolosi.
Invece gli IR sono quelli che ci danno la sensazione di caldo quando prendiamo il sole, perché allargano i vasi sanguigni.
2. I filtri
I filtri solari si distinguono in fisici e chimici, entrambi sono prodotti in laboratorio.
I filtri fisici sono minerali, come ossido di zinco e biossido di titanio, polveri utilizzate anche nei cosmetici minerali, essi tendo a riflettere il raggio solare. Sono indicati per chi ha una carnagione molto chiara. Sono dispersi in “veicoli” nutrienti come il burro di karitè, pantenolo ecc ecc e che leniscano i danni del sole, come la camomilla.
Tutti i solari ecologici hanno filtri fisici perché inquinano meno rispetto i chimici.
I filtri chimici assorbono i raggi solari, trasformandoli in innocui. Questi filtri sono i più diffusi, anche se sono selettivi assorbendo solo alcune lunghezze d’onda, quindi per produrre un prodotto completo si preferisce unire più filtri chimici,alcuni filtri però sono pericolosi perche fotosensibili (sensibili alla luce) e quindi hanno bisogno di altri filtri che li stabilizzano.
Filtri chimici fotostabili:
Octocrylene : filtro UVB
Mexoryl:
- Terephthalylidene Dicamphor Sulfonic Ac= Mexoryl SX - filtro UVA
- Drometrizole Trisiloxane= Mexoryl XL - filtro UVB
Tinosorb:
- Bis-Ethylhexyloxyphenyl Triazine = Tinosorb S filtro UVA e UVB
- Methyilene Bis-Benzotriazolyl Tetramethylbuthylphenol = Tinosorb M - filtro UVA e UVB
Diethylhexyl Butamido Triazone: filtro UVA
Ethylhexyl Triazone: filtro UVB
Octyl methoxycinnamate = ethylhexyl methoxycinnamate
Filtri chimici non fotostabili:
Butyl Methoxydibenzoylmethane è l'avobenzone filtro UVA e parte UVB, è un filtro non fotostabile, è stabilizzato se in formula ci sono octocrylene e/o Mexoryl, Tinosorb, Diethylhexyl Syringylidene Malonate, Diethylhexyl 2,6-Naphthalate
Ethylhexyl Salycilate(potreste ancora trovare da qualche parte il fu octyl salicylate, vecchia denominazione, stessa sostanza): filtro UVB non fotostabile, si stabilizza in co-presenza con ethylhexyl triazone, tinosorb M o S, octocrylene, o mexoryl.
3. Le sostanze contenute:
Ovviamente le creme solari contengono sostanze nutritive e lenitive oltre i filtri. Cerchiamo però di evitare siliconi e parabeni, quelli sicuramente bene alla pelle non fanno.
4. La resistenza all'acqua
I prodotti solari agiscono tramite filtri fotoprotettori che dovrebbero avere la capacità di proteggere la pelle anche dopo essere venuti in contatto con l’acqua, l’umidità o il sudore. Questa caratteristica di resistenza all'acqua è determinata dalla presenza di derivati acrilici nella composizione del prodotto.
I prodotti definiti impermeabili all'acqua ,sull'etichetta identificati spesso con la parola “waterproof”,mantengono la loro efficacia anche dopo 80 minuti di immersione nell'acqua, mentre i prodotti definiti resistenti all'acqua ,“water-resistant”,sono ancora efficaci dopo 40 minuti.
Hanno tutti una migliore persistenza sulla pelle e sono indicati soprattutto se si suda molto o si fanno bagni frequenti. Purtroppo però non tutti i prodotti che si dichiarano tali lo sono, mentre altri, pur non certificandolo in etichetta, presentano nella pratica una buona resistenza all'acqua. I possibili inconvenienti connessi con l'impiego dei protettivi solari sono rappresentati da irritazioni o reazioni allergiche che sono piuttosto rare data l'elevata tollerabilità della maggior parte dei filtri presenti in commercio.
5. L’ applicabilità
Una crema ovviamente deve essere facile da stendere e da spalmare, evitando quella patina bianca davvero brutta.
Per quanto riguarda i bambini bisogna prendere delle precauzioni maggiori, inanzi tutto al di sotto dei sei mesi meglio evitare di usare creme solari, in realtà è meglio evitare di esporli proprio al sole, almeno fino all'anno d'età. Utilizzare una crema con fattore di protezione massimo che sia waterproof, stendendola più volte durante la permanenza in spiaggia, evitare le ore più calde e di stendere un olio sulla pelle del bambino, dato che rende la pelle traslucida facendo assorbire di più i raggi solari.
Attenzione anche se siete incinte, il sole sottopone la pelle a un forte stress che può causare vene varicose e macchie cutanee e anche l'assunzione di alcuni farmaci,come la pillola anticoncezionale, più l'esposizione al sole possono creare reazioni allergiche.
Io sinceramente ancora non ho scelto quali solari prendere, ma penso qualcuno sia con filtri chimici che fisici, anche se inquino di più l'ambiente, ma sinceramente i raggi solari mi fanno abbastanza paura, meglio prevenire che curare!
Spero di esservi stata utile queste sono le fonti:
- http://www.federconsumatori.it/pagina.asp?changepath=/istruzioni/turismo/I%20Prodotti%20abbronzanti.htm
- Questo è un gruppo si Facebook, se non siete iscritte non riuscite a vedere il file, vi invito a farlo, dato che è molto interessante " we love bio"
- https://www.facebook.com/notes/we-love-bio/i-filtri-e-le-creme-solari/776591549075631
Un bacio a presto!
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